OSP occupazioni di suolo

Roma: può essere mantenuta provvisoriamente l’occupazione di suolo pubblico “Covid-19”

Anche in “centro storico” (Città Storica), può essere sospeso il provvedimento che nega la concessione per l’occupazione di suolo pubblico “Covid-19” ed ordina lo sgombero.

Tanto si deriva dal decreto cautelare TAR Lazio, II Bis, 13 aprile 2022, n. 2501, che ha sospeso interinalmente un simile provvedimento.

L’occupazione di suolo pubblico a Roma.

Come è noto, il “Decreto Rilancio” (d.l. 19 maggio 2020, n. 34), all’art. 181, prevede procedure semplificate per la richiesta di concessioni di OSP.

A Roma, il decreto legge in parola è stato attuato con delibera di Assemblea Capitolina 22 maggio 2020, n. 87.

L’art. 109 del d.l. 14 agosto 2020, n. 104, ha esteso il termine entro il quale domandare il rilascio delle concessioni per OSP “Covid 19” al 31 dicembre 2020, termine che è stato, poi, esteso al 31 dicembre 2021 dalla normativa successiva.

Il 17 marzo 2021, con circolare QH/2021/10630, il Dipartimento Mobilità e Trasporti di Roma Capitale ha adottato alcuni orientamenti in merito alle OSP sulla viabilità principale.

La circolare in questione nega la possibilità di rilascio di concessione per occupazione di suolo pubblico a ridosso del marciapiedi o in zone “con parcheggio”.

Infine, con delibera di Assemblea Capitolina n. 17 del 17 marzo 2022, il Comune ha deliberato:

  • di prorogare la normativa per le OSP Covid fino al 30 giugno 2022;
  • di sospendere la presentazione delle proposte di revisione dei PMO fino al 30 giugno 2022.

Parcheggi, marciapiedi e viabilità.

La prima cosa da notare, per quanto attiene alla regolamentazione cittadina di Roma, è che la circolare QH/2021/10630 non si riferisce a tutto il territorio comunale.

Questa si applica solo in relazione alla “viabilità principale” e non anche in relazione a quella “secondaria”.

Tale differenziazione è molto importante, perché fa la differenza tra la possibilità di ottenere una concessione per OSP o non ottenerla.

Da questo punto di vista, le strade di viabilità secondaria che ricadono in “Città Storica” (centro storico) sono più favorite rispetto alle altre.

L’art. 20 del Codice della Strada, infatti, consente di domandare una concessione per l’occupazione di suolo pubblico anche in carreggiata solo per le strade di tipo “E o F” delle zone di interesse sotrico-ambientale.

La Città Storica di Roma Capitale è una zona di interesse storico-ambientale nel senso voluto dall’art. 20 anzidetto.

Di conseguenza, se l’OSP richiesta ricade in una strada secondaria (di tipo “E o F”) del “centro storico” e non intralcia il traffico, è possibile ottenere la relativa concessione.