OSP occupazioni di suolo

La revisione dei Piani di Massima Occupabilità

Con comunicato del 6 maggio 2021, il Comune di Roma aveva avviato il procedimento di revisione dei Piani di Massima Occupabilità precedenti all’entrata in vigore del nuovo regolamento OSP.

Entro il 1° luglio 2021 gli interessati dovevano presentare le loro istanze di revisione, sulla base dei criteri stilati dal Dipartimento Sviluppo Economico.

Alcuni provvedimenti di revisione sono stati adottati ed uno di questi è anche stato impugnato al TAR Lazio, che ha dato ragione al Comune.

Cosa ha detto il TAR Lazio?

Con ordinanza 467/2022, Il TAR ha affermato che, in materia di OSP, gli interessi imprenditoriali sono recessivi rispetto agli interessi pubblici volti alla tutela dei beni culturali, ambientali e di altro genere.

Secondo il TAR, quindi, almeno nella fase cautelare non è possibile assecondare la richiesta di revisione dei PP.M.O., ritenuti essere lo strumento più idoneo a conciliare le posizioni dei privati e quelli dell’ente pubblico.

Cosa sono i Piani di Massima Occupabilità?

I Piani di Massima Occupabilità sono atti di pianificazione (TAR Lazio, 2995/2022), finalizzati ad individuare forme omogenee di fruizione di spazi pubblici da parte di operatori commerciali in luoghi di notevole interesse.

I PP.M.O. dovrebbero garantire una rigorosa tutela del patrimonio culturale ed ambientale ed un equilibrio tra attività commerciali, traffico urbano e tutela dei cittadini.

I PP.M.O. hanno una valenza importante per le attività commerciali, perché dettano le regole di occupazione del suolo pubblico nel centro storico.

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  1. […] A livello di OSP nel centro storico, l’atto di pianificazione più importante adottato da Roma Capitale sono i Piani di Massima Occupabilità. […]

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