OSP occupazioni di suolo

Nessuna sanzione alle occupazioni di suolo pubblico abusive se…

Come è stato notato in un precedente articolo, le occupazioni di suolo pubblico a Roma sono disciplinate dal Regolamento per il canone unico, di cui alla Delibera di Giunta Capitolina 24 marzo 2021, n. 21.

Tale delibera individua il presupposto del canone nell’occupazione di aree e spazi, soprastanti e sottostanti il suolo pubblico, appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile di Roma Capitale…”. Questo rappresenta una significativa differenza rispetto alla precedente regolamentazione, la quale faceva riferimento anche ad “aree private soggette a servitù di pubblico passaggio costituita nei modi e nelle forme di legge“.

La diversa formulazione della normativa regolamentare in materia di occupazioni di suolo pubblico ha rilevanza anche dal punto di vista del regime sanzionatorio, sia con riguardo alle nuove violazioni (ovviamente assoggettate al nuovo regime), sia con riguardo a quelle poste in essere in base al previgente regolamento (se, tuttavia, non ancora definite con sentenza passata in giudicato).

Si applica la legge più favorevole…

E’ pacifico, in giurisprudenza, che, nel caso di modifica della sanzione da parte di una legge sopravvenuta rispetto alla condotta posta in essere, trova applicazione il principio della retroattività della più mite sanzione sostanzialmente “penale” (cioè afflittiva e non meramente restitutoria). Tale affermazione è, per esempio, contenuta in Corte Cost. 63/2019, sulla base dell’applicazione congiunta degli artt. 3 e 117, comma 1, Cost. (quest’ultimo in relazione all’art. 7 CEDU).

Il principio in questione lo si trova, poi, anche affermato in Corte Cost. 13 novembre 2020, n. 238, secondo la quale l’ambito di operatività del principio di retroattività in mitius (ovverosia, l’ambito di applicazione del principio del favor rei nella successione temporale di norme sanzionatorie) non deve essere limitato alle sole disposizioni concernenti la misura della pena, ma va esteso a tutte le norme sostanziali che, pur riguardando profili diversi dalla sanzione in senso stretto, riguardano il complessivo trattamento riservato al reo.

…anche per le occupazioni di suolo pubblico.

La diversa conformazione della base giuridica del Canone (occupazione di sole aree pubbliche e non anche di aree private aperte al pubblico passaggio) rende applicabile il suddetto principio della “lex mitior” anche alle occupazioni di suolo pubblico a Roma, siccome le norme di regolamento che si sono succedute per regolare la stessa fattispecie (occupazione di suolo pubblico), aanche a fini sanzionatori, si distinguono per essere, quella più risalente, meno favorevole, e quella più recente, più favorevole al trasgressore.

La nuova regolamentazione individua come OSP le sole occupazioni di suolo pubblico (in senso stretto). Questo sta a significare che tutte le occupazioni abusive di suolo privato (ma soggetto a dimostrata esistenza di un diritto pubblico di passaggio) non sanzionate in via definitiva devono considerarsi esenti da qualsivoglia trattamento sanzionatorio.

Conclusioni.

Non tutte le vecchie OSP abusive possono avvantaggiarsi della nuova formulazione del Regolamento sul canone unico. Solo le sanzioni irrogate per occupazione di suolo privato soggetto a pubblico passaggio possono beneficiare del nuovo regime sanzionatorio, purché, però, il relativo provvedimento di irrigazione delle sanzioni (e di computazione del canone) sia ancora sub judice o possa ancora essere impugnato.

Se, invece, il provvedimento in questione è già divenuto definitivo, allora la sanzione non subirà alcun mutamento in dipendenza della nuova definizione della base imponibile.

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