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Locauto: 1 milione di multa, con il placet del TAR Lazio

“… la vendita è diventata meno forzata e meno ‘aggressiva’ al banco da parte degli operatori. Che a loro volta sono diventati più sensibili ai claim ricevuti per vendite di servizi addizionali non riconosciuti o non chiari al cliente. Questo sicuramente influisce con impatto negativo sul numero di vendite…”

Un milione di euro, a tanto ammonta la sanzione che l’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato ha irrogato a Locauto per due pratiche commerciali scorrette: l’addebito al cliente di danni non causati e la fissazione di una cauzione (salata) “a lento rilascio”.

Nel dettaglio, con deliberazione n. 26699 del 19 luglio 2017, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato a Locauto Rent S.p.A. la sanzione complessiva di € 1.000.000,00, per due pratiche commerciali scorrette nel settore dell’autonoleggio: a) “La prima condotta attiene alle modalità con le quali il professionista utilizza il deposito cauzionale sulla carta di credito del cliente data in garanzia per eventuali danni arrecati all’autovettura noleggiata; da un lato, al momento del noleggio o del ritiro dell’autovettura, sollecita i consumatori all’acquisto di prodotti accessori volti a limitare la responsabilità per danni prospettando e sfruttando la riduzione dell’elevato deposito cauzionale – da esso autonomamente individuato – richiesto sulla carta di credito in garanzia per il noleggio; dall’altro, al momento della riconsegna del veicolo, non procede al contestuale sblocco del deposito cauzionale bloccato sulla carta di credito dei consumatori”; b) “La seconda condotta consiste nell’aver addebitato a taluni clienti danni preesistenti sulle autovetture da essi noleggiate, danni asseritamente verificati in base alle procedure applicate al momento della riconsegna delle autovetture con automatico addebito delle somme attraverso la carta di credito data in garanzia”.

Il comportamento ritenuto scorretto dall’Antitrust e dal TAR Lazio (I sezione), che si è pronunciato con sentenza n. 3312 del 12 marzo 2019, consiste nel fatto che Locauto oltre a richiedere la pre-autorizzazione sulla carta di credito per l’addebito unilaterale di eventuali somme a titolo di danni o furto, chiede anche un deposito cauzionale, consistente nel blocco di una somma sulla carta di credito, grosso modo corrispondente alle franchigie danni, importo che viene ridotto se il consumatore acquista i prodotti accessori offerti per limitare la responsabilità per gli stessi danni.

In merito, il TAR ha rammentato quanto già affermato in una propria recente decisione (Tar Lazio, sez. I, 18 gennaio 2019, n. 701): la pratica commerciale “aggressiva” è lo sfruttamento della posizione di asimmetria e di oggettiva debolezza nella quale viene a trovarsi il consumatore, (il quale, nella fattispecie, per non vedersi bloccare una rilevante somma sulla carta di credito, potrebbe essere indotto all’acquisto di prodotti accessori, assicurativi e non).

A parere del Collegio, gli operatori del desk di Locauto hanno usato modalità aggressive per condizionare la volontà del cliente ad acquistare servizi e prodotti ulteriori rispetto al noleggio. Il che depone nel senso della aggressività della pratica, come anche il mancato tempestivo sblocco del deposito cauzionale.

Quanto alla contestazione sub B), l’Antitrust ha rilevato che in molte occasioni vengono imputati ai clienti danni dei quali non sono responsabili, con l’effetto dell’addebito automatico sulla carta di credito di importi per danni provocati in occasione di noleggi precedenti.

In proposito, il TAR ha affermato che ai fini dell’illiceità di una pratica commerciale ai sensi del Codice, non occorre dimostrare che essa abbia avuto una concreta attuazione pregiudizievole per i consumatori, essendo sufficiente una sua lesività potenziale (T.A.R. Lazio, Roma, Sez. I, 24 aprile 2018, n. 4571). Quella posta in essere da Locauto è una pratica aggressiva , oltre che scorretta, nella misura in cui incolpa indebitamente il consumatore di un danno non provocato.


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