Roma impianti pubblicitari

Impianti pubblicitari ed OSP a Roma: quale procedimento?

L’installazione di impianti pubblicitari è disciplinata, in primo luogo, dall’art. 23 del codice della strada. Il Comune deve verificare la compatibilità dell’installazione con l’esigenza di sicurezza della circolazione.

L’art. 53 d.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 elenca la documentazione che si deve presentare per chiedere l’autorizzazione di OSP per impianti pubblicitari:

  • un bozzetto del messaggio da esporre;
  • il verbale di constatazione redatto da parte del capocantoniere o del personale preposto, in duplice copia, ove è riportata la posizione per la quale si richiede l’autorizzazione;
  • in sostituzione del verbale, su richiesta dell’ente competente, può essere allegata una planimetria ove sono riportati gli elementi necessari per una prima valutazione della domanda.

Le disposizioni richiamate delineano un unico procedimento amministrativo per il rilascio dell’autorizzazione. Tale procedimento si applica per installazione di insegne, cartelli, manifesti, impianti di pubblicità o propaganda, segni orizzontali, sorgenti luminose.

Impianti pubblicitari e normativa comunale.

La regolamentazione comunale disciplina le modalità di effettuazione della pubblicità e può stabilire limitazioni e divieti per particolari forme pubblicitarie.

Il regolamento deve determinare la tipologia e la quantità degli impianti pubblicitari, le modalità per ottenere il provvedimento per l’installazione, nonché i criteri per la realizzazione del piano generale degli impianti.

Qualora, invece, i regolamenti non prevedano alcun vincolo o limitazione per la concessione dell’occupazione del suolo pubblico, detta facoltà è implicitamente consentita.

Ovviamente, anche in tale ipotesi è comunque necessario domandare ed ottenere un atto di assenso da parte del Comune.

L’autorizzazione rilasciata dall’amministrazione al termine del procedimento vale quale assenso complessivo all’opera, compresa l’occupazione del suolo pubblico. In giurisprudenza (v. Cons. Stato, V, 9 marzo 2022, n. 1690) si afferma che l’autorizzazione ha “valenza urbanistica”.

Pertanto, normalmente, una volta ottenuta tale autorizzazione, può darsi corso all’installazione dell’impianto pubblicitario, senza necessità di ulteriori autorizzazioni.

Impianti pubblicitari a Roma.

A Roma la disciplina specifica degli impianti pubblicitari è rappresentata da due delibere dell’Assemblea Capitolina:

Con delibera di Giunta n. 330/2020 erano stati stabiliti diritti di istruttoria per le istanze di autorizzazione di impianti pittorici/luminosi e per impianti a LED.

Sennonché tale atto è stato successivamente annullato dal TAR Lazio, prevedendo un costo di istruttoria avente natura tributaria, in assenza di una norma di legge che istituisse il tributo.

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  1. […] nel caso di imposta dovuta per le affissioni pubblicitarie (l. 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, comma 819), la dichiarazione errata si può […]

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