Dal baratto alla sharing economy

Sono passati anni, ormai, dall’annuncio ufficiale dello stato di malessere dell’economia mondiale – peggio che mai italiana – e molti problemi non sembrano ancora risolti.

Uno degli effetti del rallentamento della crescita al quale si è assistito in un così lungo lasso di tempo è stata la riscoperta di modelli alternativi di scambio, basati sulla collaborazione e sulla pariteticità delle posizioni contrattuali ed economiche.

La condivisione delle risorse, il baratto, la donazione (in sintesi, quella che oggi va di moda definire, con un certo grado di approssimazione, come “sharing economy”) è, ormai, una realtà con la quale bisogna confrontarsi. Attualmente, infatti, esistono diversi modelli economici e contrattuali che consentono di scambiare “alla pari” un pò di tutto (case per le vacanze, passaggi in auto, esperienze o tempo libero).

L’ambito (quasi) naturale nel quale si impianta l’economia della collaborazione è, ovviamente, il web e, in particolare, i social forum, che consentono agli utenti/fruitori di un determinato servizio (latu sensu) “sociale” di esprimere valutazioni in merito a quanto testato/scambiato, diffondendo le proprie opinioni e contribuendo ad orientare sia l’offerta che la domanda.

Fioriscono, dunque, iniziative quali il bikesharing (lo scambio di biciclette) o il car sharing (un esempio: www.blablbacar.it, il cui motto è significativamente “Trova un passaggio”) o come www.airbnb.it (un sito che consente di reperire ospitalità presso strutture private e di “quotare” gli alloggi). Interessante, da questo punto di vista, è l’idea imprenditoriale di Recyproco, una start up finalizzata a facilitare il riuso e lo scambio di beni.

Attualmente, però, la collaborazione sembra orientare anche imprese consolidate e non solo start up.

Diverse sono le strategie di comunicazione e produzione poste in campo da soggetti più consolidati. In questo caso sono le iniziative di comarketing (azioni di mercato poste in essere in via congiunta tra operatori solitamente collocati al medesimo livello imprenditoriale) a caratterizzare il comportamento delle imprese (avete presente il sistema Android-Kitkat? O il Philadelphia-Milka? O la campagna pubblicitaria Tezenis-Ritter Sport?).

In conclusione, oggi sembra che la condivisione e la collaborazione siano le ricette individuate dalle imprese e dai consumatori per uscire dalla crisi e puntare al recupero ed al consolidamento della competitività/potere di acquisto.

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