Contratti di rete per i professionisti

I contratti di rete potrebbero essere stipulati anche dai professionisti, qualora questi, nella loro veste di “operatori economici”, concorrano per la aggiudicazione di appalti pubblici.

Questo almeno nelle intenzioni dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici.

L’auspicio dell’organo di controllo è stato recentemente espresso in un atto di segnalazione (il n. 2 del 2012), finalizzato a promuovere una modifica del Codice dei contratti, nella parte in cui questo non consente ancora la partecipazione delle reti di impresa (e di professionisti) alle procedure di gara.

Nel dettaglio, ciò che dovrebbe primariamente essere oggetto di ripensamento da parte del Legislatore è la nozione di “imprenditore”, quale soggetto abilitato a stipulare un valido e formale contratto di rete e, in veste di parte del contratto di rete, essere anche ammesso alle gare di appalto.

Attualmente, la normativa in materia di contratti di rete e di reti di imprese, secondo le parole della AVCP, “…sembra restringere il novero dei possibili sottoscrittori ai soli soggetti che rivestono lo status di imprenditori ai sensi dell’art. 2082 c.c., giacché la stipula del contratto deve risultare nella sezione del registro delle imprese presso cui è iscritto ciascun partecipante… E’, peraltro, auspicabile il superamento di una simile limitazione, che si paleserebbe come maggiormente aderente alla nozione comunitaria di “operatore economico” – la quale include qualsiasi entità che esercita un’attività economica a prescindere dallo status giuridico di detta entità e delle sue modalità di finanziamento – e di attività economica – intesa come qualsiasi attività che si concretizzi nell’offerta di beni e servizi sul mercato; a tal fine, sarebbe necessaria una modifica legislativa volta a permettere la partecipazione alle reti di impresa anche a professionisti non qualificabili alla stregua di imprenditori in senso civilistico”).

Secondo la AVCP, dunque, tutti i soggetti che svolgono “qualsiasi attività che si concretizzi nell’offerta di beni e servizi sul mercato” dovrebbero essere considerati operatori economici, abilitati a partecipare a reti di imprese.

A ben guardare, l’intervento propulsivo della AVCP, da questo punto di vista, si concretizza in una modifica alla normativa inerente i contratti di rete e non soltanto in un cambiamento delle disposizioni degli artt. 34 e segg. del Codice dei contratti pubblici (inerenti i soggetti ammessi alle gare).

Nel frattempo, però, le pur annunciate modifiche inerenti la normativa in materia di contratti di rete ed appalti pubblici, che avrebbero potuto comportare un ampliamento del novero dei soggetti ammessi in gara, con inclusione delle reti di imprese tra i soggetti di cui al predetto art. 34 Cod. appalti, stentano a concretizzarsi.

Leave a Comment

Name*

Email* (never published)

Website