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Concorrenza e concessioni demaniali marittime

Ancora una pronuncia dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato in merito alle modalità di affidamento delle Concessioni demaniali marittime a scopo turistico-ricreativo.

Questa volta è la delibera della Giunta comunale del Comune di Carrara 25 settembre 2020, n. 242 ad essere sottoposta allo scrutinio dell’Antitrust e ad essere trovata anticoncorrenziale (qui il provvedimento).

Il comune costiero, con la sua delibera, aveva attivato il procedimento di “proroga” delle concessioni in base alla legge 30 dicembre 2018, n. 145 (art. 1, commi 682, 683 e 684), nonché in base all’art. 182, comma 2, del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (conv. in legge del 17 luglio 2020, n. 77) e dell’art. 100, comma 1, del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104 (conv. in legge 13 ottobre 2020, n. 126), nella parte in cui si riferiscono, confermandolo, al meccanismo di proroga ex lege delle concessioni demaniali marittime.

Secondo l’AGCM, l’affidamento in concessione di beni demaniali postula sempre e comunque una procedura di evidenza pubblica, la cui finalità di concorrenza è frustrata dall’adozione di provvedimento di proroga (comunque denominati).

Conseguentemente, la delibera comunale in questione contrasta con gli articoli 49 e 56 del TFUE, in quanto limita la libertà di stabilimento e la libera circolazione dei servizi nel mercato interno, nonché con le disposizioni normative eurounitarie in materia di affidamenti pubblici, con particolare riferimento all’art. 12 della direttiva 123/2006/CE.