concessioni demaniali e stabilimenti balneari

Concessioni demaniali: secondo il TAR Lazio vanno in gara

Anche il TAR Lazio applica il principio della gara alle concessioni demaniali a scopo turistico-ricreativo.

Il caso era quello di una ditta di Pomezia, concessionaria dichiarata decaduta di un chiosco e del servizio di noleggio di lettini ed ombrelloni, che aveva impugnato la procedura di gara per la scelta di un nuovo concessionario.

Secondo il TAR Lazio, non vi è alcun motivo per disattendere il principio affermato dal Consiglio di Stato con le sentenze 17 e 18 del 9 novembre 2021 dell’Adunanza Plenaria.

L’assegnazione della concessione demaniale a scopo turistico ricreativo deve, quindi, avvenire solo attraverso la gara pubblica.

Anche nel caso deciso dal TAR Lazio, tuttavia, il principio in questione varrà a partire dal 31 dicembre 2023.

La gara e le concessioni demaniali.

La maggior parte dei concessionari demaniali è particolarmente preoccupata dall’indizione di procedure di gara per la riassegnazione delle aree demaniali. Il più delle volte gli attuali concessionari sono soggetti che insistono sulle medesime aree demaniali da anni, a volte da decenni, senza soluzione di continuità.

La disabitudine alla competizione ed all’innovazione ci restituisce uno scenario non proprio dinamico dell’imprenditoria italiana legata al turismo balneare.

Personalmente ho spiegato varie volte a diversi imprenditori della balneazione che nell’ordinamento italiano esiste già il modo di “eliminare” il “problema” della gara, pur rispettando i principi affermati dal Consiglio di Stato.

Si tratta solo di applicare in modo consapevole la normativa già efficace per conservare le concessioni demaniali che già si hanno.

Il metodo è sempre valido ed applicabile dovunque in Italia, ma finora è rimansto inascoltato.

A questo punto, tanto vale attendere la stagione delle gare e vedere quanti degli attuali concessionari conserveranno le loro posizioni di vantaggio.

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  1. […] principio vale per tutte le concessioni demaniali ed è stato fatto proprio dal Consiglio di Stato già con sentenza della IV sezione n. 1416 del 16 […]

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