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Commissione di gara e conformità dell’offerta

TAR Abruzzo, Pescara, 18 febbraio 2019, n. 54.

Composizione della commissione di gara: quali competenze devono essere possedute dai commissari? Cosa succede se si formula un’offerta tecnica non aderente alla lex specialis?

Se è vero che nelle gare da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la Commissione di gara deve essere composta da esperti nell’area di attività in cui ricade l’oggetto del contratto, ciò non comporta che ciascun Commissario debba possedere una preparazione specifica in ciascuna delle materie tecniche e scientifiche o addirittura nelle tematiche alle quali attengono i singoli e specifici aspetti presi in considerazione dalla lex specialis di gara ai fini valutativi (T.a.r. Lazio, Roma, III, 5 febbraio 2014, n. 1411; idem, I, 16.7.2014, n. 7615; TAR Piemonte, I, 20 novembre 2013 n. 1230). Ciò in quanto è la commissione nel suo insieme a dover garantire il possesso delle conoscenze tecniche occorrenti nella concreta fattispecie. Nel caso in esame la presenza, in seno alla commissione giudicatrice, di componenti portatori di diverse esperienze professionali, sia di natura gestionale ed amministrativa, sia di natura tecnica, soddisfa, in un rapporto di complementarietà, le esigenze valutative imposte dall’oggetto della gara d’appalto (Cons. Stato, VI, 10.6.2013, n. 3203). Pertanto, non sussistono elementi che inducono a ritenere violata la normativa di riferimento, dettata in tema di nomina e composizione della Commissione di gara, la cui ratio consiste nel “garantire che i membri dell’organo collegiale assicurino una competenza tecnica specifica e ragguagliata alla tipologia delle prestazioni che si intendono affidare, e ciò al fine di assicurare che il giudizio, espresso dai membri della Commissione, risulti il più possibile pertinente in relazione al contenuto specifico delle offerte presentate.” (Consiglio di Stato, sez. V, 20.09.2016, n. 3911). Nel caso di specie, ognuno dei membri vanta un’esperienza tecnica e professionale coerente con il servizio oggetto del bando, di qui l’ininfluenza della censura relativa alla predeterminazione dei criteri di selezione.

La formulazione di un’offerta tecnica difforme dai documenti posti a base di gara, comporta l’esclusione dalla gara, trattandosi di irregolarità non sanabile ai sensi dell’art. 83, comma 9, del d.lgs. n. 50/2016. Si richiama, sul punto, l’insegnamento della più recente giurisprudenza, secondo cui le difformità dell’offerta tecnica rispetto alla lex specialis di gara legittimano l’esclusione dalla gara e non già la penalizzazione dell’offerta nell’attribuzione del punteggio, perché determinano la mancanza di un elemento essenziale per la formazione dell’accordo necessario per la stipula del contratto; né sussiste in capo all’Amministrazione l’obbligo di consultare la ricorrente o di esercitare il soccorso istruttorio a fronte di un’offerta tecnica carente, in radice, di un essenziale requisito rilevante ai fini dell’esclusione (cfr. T.a.r Venezia, 11.09.2018 n. 885 e T.a.r. Lecce, 04.05.2018 n. 758).

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